cartografia

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La presente mappa fu realizzata in epoca di poco posteriore alla battaglia del 23 marzo, esattamente nel 1863 ed è opera di persona anonima (probabilmente un francese), evidentemente , però, ben informato su luoghi ed eventi.
In essa sono rappresentati il perimetro delle mura di Novara, la rete stradale, l’andamento del terreno, le coltivazioni, il cosiddetto Bosco del Vescovo e gli edifici rurali. Vi è riprodotta la posizione delle unità dei due eserciti all’inizio della battaglia dopo la presa di Olengo da parte degli austriaci attorno alle ore 11,15. Si possono, però, evidenziare, attraverso i simboli, i movimenti delle truppe dopo i primi attacchi austriaci del secondo corpo del generale D’Aspre e il successivo cedimento delle truppe stesse sotto la pressione dell’attacco portato dai reparti della IV Divisione piemontese guidati dal Duca di Genova che costituisce la controffensiva dell’esercito sabaudo.
E’ possibile studiare anche la situazione dopo l’attacco generale austriaco evidenziato dai diversi movimenti delle truppe e dal loro progressivo avvicinarsi a Novara, che costituiscono la conseguenza dell’avanzata austriaca dopo le ore 18, quando l’esercito piemontese è ormai in crisi e la posizione chiave della Bicocca è definitivamente perduta.
La legenda posta a fianco della mappa descrive la suddivisione all’interno dei due eserciti con le varie divisioni e corpi d’armata.
L’originale della presente mappa fa parte della raccolta cartografica della collezione Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano.

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