Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna

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Re di Sardegna (Torino 1798 - Oporto 1849). Cresciuto ed educato all'estero, fu di carattere contraddittorio, anche se animato da un desiderio di gloria di stampo romantico. Ami­co di Cesare Balbo e di Santarosa, promise a quest'ultimo il suo appoggio in occasione dei moti del 1821. Scoppiata la rivolta, e ottenuta la reggenza dopo l'abdicazione di Vittorio Emanuele I, concesse la costituzione: sconfessato dallo zio Carlo Felice, gli si sottomise e abbandonò i liberali. Confinato in Toscana per due anni, si distinse poi nell'assedio del Trocadero, combattendo contro i liberali spagnoli (1823). Salito al trono (1831), fu fiera­mente legittimista (processi anticarbonari e antimazziniani, appoggio agli ultras francesi), ma promosse anche numerose riforme amministrative e militari. La guerra doganale favorì il ritorno a una politica antiaustriaca, in confluenza con le correnti risorgimentali. Non po­co influì su di lui, religiosissimo e devoto al Papato, l'elezione del Papa "liberale" Pio IX. Concesso lo Statuto (1848), dopo l'insurrezione di Milano passò il confine con il Lombar­do-Veneto, ma venne sconfitto a Custoza. Riprese le ostilità nel 1849: dopo la sconfitta di Novara abdicò, recandosi poi in volontario esilio a Oporto, in Portogallo.